
A più di trent’anni dalla nascita del progetto definitivo di eliminazione degli incroci a raso dal Km 3+000 al Km 15+600 sulla Statale 130 Iglesiente, il Consiglio comunale di Elmas ha approvato gli indirizzi politico-amministrativi e l’intesa urbanistica. Un vertice fiume di sei ore conclusosi col voto contrario dei soli 5 consiglieri di minoranza. Nessun passaggio formale è invece previsto nel Comune di Assemini, mentre domani alle 13 la palla passa all’Aula di Decimomannu per la medesima deliberazione.
La seduta straordinaria di via Del Pino Solitario ha messo sul piatto dossier tecnici rigorosi, compresi i rilievi del DICAAR dell’Università di Cagliari e i report della Polizia locale, che registrano dal 2022 al 20 agosto 2026 ben 60 incidenti con 44 feriti e 64 persone infortunate nel tratto cittadino.
La sindaca Maria Laura Orrù ha evidenziato le specificità viarie del progetto: «Riconnettiamo il territorio ripristinando l’accesso storico di fronte all’Istituto Agrario chiuso nel 2002. Gli studi confermano che il 63% dei veicoli è diretto verso Cagliari. Abbiamo preteso migliorie: lo spostamento a nord della bretella SP8 sulla rotonda Tecnomat e la messa in sicurezza ciclopedonale a Truncu Is Follas». La prima cittadina ha ricordato anche lo stanziamento di «1 milione di euro alla Città Metropolitana per la progettazione dell’area industriale e aeroportuale».
Battagliera l’opposizione, che contesta il riassetto delle complanari da via Sestu e via Del Pino Solitario. Il capogruppo Giovanni Maria Fois ha ribadito: «Anas ha risposto picche alle tre direttrici bidirezionali chieste dalla Giunta, concedendone solo una e costringendo tutto il flusso su via Del Pino. La complanare dovrà attraversare via Sestu penalizzando i quartieri Vivere, Pirastu e Fass». Paolo Tambaro ha rincarato la dose citando l’ipotesi di «emergenze nell’area dell’aeroporto e centro Fass», chiedendo l’appoggio dei consiglieri regionali masesi (Orrù e Piscedda), mentre Giuseppe Argiolas ha criticato la mancanza del Piano Urbano del Traffico.
Ma Orrù ha fatto subito chiarezza: «Da Elmas sarà sempre possibile immettersi sulla Statale verso Cagliari da via Sestu, viale Cagliari e via Del Pino Solitario, ed entrare in paese da Cagliari attraverso il cavalcavia e via Del Pino. Pretendere stravolgimenti in questa fase rischia solo di bloccare l’opera per altri 15 anni».
Il vicesindaco Antonio Ena ha difeso le consulenze dei Lavori Pubblici guidate dal professor Mauro Coni, mentre Silvio Ruggeri ha sottolineato che l’opera include parti a rischio idrogeologico sulla SP8.
A chiusura del dibattito, il parere tecnico del Settore Urbanistica sulle osservazioni dell’opposizione ha espresso parere favorevole per far partire il cantiere prioritariamente da Elmas (tratto AP01 dell’aeroporto), avvertendo però che le richieste sui doppi sensi richiederebbero nuove indagini geologiche, idrauliche e simulazioni di traffico, aumentando costi e tempi.






