
Baku (in azero Bakı) è la capitale, la città più grande e il principale porto dell’Azerbaigian e di tutto il Caucaso, con una popolazione stimata intorno ai 2 milioni e mezzo di abitanti. La città sorge sulla costa meridionale della penisola di Abşeron, affacciata sul Mar Caspio.
Al contrario di altre grandi città di Paesi musulmani è una città cosmopolita e laica, dove convivono tradizioni islamiche, retaggi culturali sovietici e stile europeo.
Un dato geografico notevole è la sua altitudine: Baku si trova in una depressione a -28 metri sotto il livello del mare, che la rende di fatto la capitale più bassa del mondo.
Altra caretteristica è il vento. Il Mar Caspio, che la bagna, oltre ad essere freddo, batte le sue coste con un vento costante. Per questo il nome della città è legato al clima. Il nome della città deriva dal persiano Bād-Kūbe, che significa letteralmente “città ventosa” o “colpo di vento”. Questo elemento è una costante: il vento salato proveniente dal Mar Caspio è una caratteristica onnipresente e dominante, che ne influenza l’architettura e l’atmosfera. Che sia il Xəzri, vento del nord forte e freddo che soffia d’inverno, o il Gilavar vento caldo e secco estivo. I Bakının (abitanti) sono abituati a vivere controvento, e la città ha di tutto, dagli edifici alle sculture, progettati a resistere alle folati costanti.
Il soprannome “Parigi dell’Est” è nato nell’intenso periodo avvenuto tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, alimentato dalla prima corsa al petrolio.
L’approdo massivo delle grandi compagnie petrolifere straniere e l’investimento dei magnati locali ha portato architetti europei a disegnare ampi viali, eleganti palazzi in stile neoclassico, barocco e gotico. Il risultato è un centro storico elegante e raffinato che ricorda le capitali europee, in particolare Parigi.
È anche nota come la “Dubai del Caucaso”, altro paragone decisamente più recente che si deve allo sviluppo vertiginoso avvenuto dopo l’indipendenza del Paese, grazie ad un’architettura futuristica con grattacieli e strutture che ne hanno trasformato la skyline come una delle città del Golfo.
Ma Baku è molto di più. La sua storia comincia per via della posizione strategica sulla Via della Seta e per la sua ricchezza petrolifera. Sorta come un piccolo insediamento nell’Alto Medioevo, divenne un centro cruciale nel periodo medievale.

La vecchia città, İçəri Şəhər, fu la sede della dinastia degli Shirvanshah. La città passò all’Impero Russo e, con la seconda metà dell’Ottocento, l’esplorazione petrolifera la fece esplodere demograficamente ed economicamente. Dopo il periodo sovietico, è rifiorita come capitale di un Azerbaigian indipendente e in rapida modernizzazione.
İçəri Şəhər è un labirinto di vicoli medievali racchiuso da mura tra cui la Torre della Vergine (Qız Qalası), Il Palazzo degli Shirvanshah, residenza reale del XV secolo, molto suggestiva la notte dove viene tutta illuminata.
Nizami Street, invece è la principale arteria commerciale e pedonale della città moderna, dove scorre la vita notturna di Baku, tra eleganti edifici ottocenteschi, boutique di lusso, negozi, caffè e ristoranti, in cui sembra di trovarsi in una moderna città europea.
Le Flame Towers sono il simbolo della Baku contemporanea e dell’Azerbaigian, tre torri a forma di fiamma (un chiaro riferimento alla “Terra del Fuoco”) sono un capolavoro di architettura. Di notte, sono ricoperte da migliaia di pannelli a LED che proiettano animazioni spettacolari, tra cui fiamme in movimento e la bandiera azera.

Il Lungomare ha un’estensione di oltre 5 chilometri lungo la Baia di Baku, ed è il luogo ideale per una passeggiata rilassante e offre la migliore vista sulle Flame Towers. Vi si trovano attrazioni come:
• Mini-Venezia: un piccolo e affascinante complesso di canali navigabili con gondole, come una sorta di replica della città lagunare.
• Caspian Waterfront: complesso commerciale e di intrattenimento di grandi dimensioni, con retail, ristorazione, svago dalla forma architettonica geometrica a forma di guscio, con tetti a forma di conchiglia che riflettono sull’acqua e una torre centrale “a fiamma”, con facciate vetrate disposte su otto lati, ispirati alla stella ottagonale che è simbolo nazionale.
• Crescent Bay: che comprende hotel, torri per uffici, edifici residenziali, retail e spazi di intrattenimento a forma di mezzaluna.
• Port Baku Towers: altri due grattacieli affacciati sul Mar Caspio, North & South Tower, quest’ultima dalla forma particolare che ricorda un prisma triangolare. A seconda dell’angolo da cui la guardi, può sembrare una facciata rettangolare, oppure cilindrica, oppure vedere le facce laterali che si incontrano.
• La ruota panoramica, parchi curati, musei, ristoranti sul mare.
Il Lungomare è anche il cuore degli eventi internazionali come il Gran Premio di Formula 1 di Baku e dove si sono tenuti l’Eurovision del 2012 e i Giochi Europei del 2015.
Spiccano inoltre nella città:
• Centro Heydar Aliyev: centro culturale e icona architettonica mondiale.
• Torre della TV – la più alta del Caucaso (310 m).
• Piazza della Bandiera Nazionale: Dove sventola una delle bandiere più grandi del mondo.
Questo ne fa un mix di un po’ di tutto, che vanno dall’eleganza di una città europea, alla modernità e al futurismo di Dubai o di Doha, ad una città medievale, e nella periferia un retaggio di una vecchia città sovietica.
Ma la cosa che colpisce di più è il suo cambiamento al tramonto, con le luci che la accendono, la trasformano e la rendono ancora più unica nel suo genere.
La città inoltre è ben collegata con l’Europa e, in particolare, con l’Italia, con opzioni di volo diretto a prezzi modici, Milano e soprattutto Roma.



