
Tra i giovani registi della New Hollywood anni Settanta, insieme a grandi nomi quali Scorsese, Spielberg o Lucas, Brian De Palma è stato sicuramente tra i più influenti. Una delle pellicole che lo hanno portato al successo è stato proprio l’horror Carrie – Lo sguardo di Satana, adattamento del primissimo romanzo di Stephen King.
In questa pellicola si può apprezzare la raffinatezza tecnica, segno di come sia maturato dopo ben nove film alle spalle: il suo virtuosismo e voyeurismo nel muovere la cinepresa, la sua predilezione su inquadrature lunghe e fortemente focalizzate sui personaggi, anche grazie alla fotografia dell’italiano Mario Tosi.
Ma una certa particolarità di Carrie – Lo sguardo di Satana è come il regista ci porta all’apoteosi cruenta, una delle caratteristiche proprio della New Hollywood.
Rispetto ad un solito horror, De Palma pare concentrato inizialmente sull’immergerci nell’atmosfera liceale, seguendo così la protagonista Carrie White tarchiata dalla fanatica madre e bullizzata dai compagni di classe.
Difatti, pur essendo un horror, Carrie – Lo sguardo di Satana è fortemente interessato a metterci in mostra i problemi che affliggono un’adolescente come Carrie, repressa e desiderosa di essere accettata. Se da un lato abbiamo il fanatismo religioso della madre Margaret, fonte della componente horror nonché di un evocativo simbolismo che permea il film, dall’altro abbiamo il bullismo di una società che si rifiuta di accettare la protagonista.
Carrie – Lo sguardo di Satana è sì un horror, ma è anche un forte ritratto della vulnerabilità adolescenziale, regalando la giusta enfasi alla dinamica emotiva dei personaggi.
In questo modo, dandoci anche dei saltuari assaggi dei poteri telecinetici di Carrie (nei quali si può notare un simpatico omaggio allo Psycho di Hitchcock), De Palma giustappone lentamente le varie componenti del conflitto nel corso del film.
Tutto ciò ci porta ad un finale iconico, struggente e terrificante, dove l’emarginazione e la repressione di Carrie White esplodono in un letterale bagno di sangue.









