Il Mostro: Stefano Sollima firma il crime più inquietante dell’anno su Netflix


Il regista di “Romanzo Criminale” e “Suburra” torna con una serie potente e disturbante che riapre le ferite del caso più oscuro d’Italia.

Con Il Mostro Stefano Sollima ci porta nel cuore di uno dei capitoli più inquietanti della cronaca italiana: i delitti del Mostro di Firenze.

Ma dimenticate i toni sensazionalistici o i colpi di scena da true crime americano — questa serie non punta sul sangue, ma sulla tensione. Sollima trasforma un fatto reale in un viaggio dentro la paura, la colpa e il silenzio di un Paese intero.

La storia ripercorre gli anni in cui la Toscana era paralizzata da una scia di omicidi misteriosi. Al centro c’è la sostituta procuratore Silvia Della Monica, una donna forte e determinata, interpretata con grande intensità. In un ambiente dominato dagli uomini e dai pregiudizi, lei diventa la voce della razionalità e del coraggio. È il personaggio che tiene insieme le linee del racconto, cercando di dare un senso all’assurdo, mentre intorno a lei regna il caos di indagini inconcludenti, sospetti infondati e paure collettive.

Visivamente la serie è una perla. Sollima firma un thriller d’atmosfera, girato con uno sguardo elegante ma spietato. La fotografia cupa e naturale, i paesaggi toscani sospesi nel silenzio, la musica sottile che serpeggia sotto la pelle: tutto contribuisce a creare un senso di inquietudine che non ti abbandona neanche dopo i titoli di coda. Non c’è mai la ricerca dell’effetto facile — ogni inquadratura serve a farti sentire dentro quel mondo, tra le ombre e la tensione.

In quattro episodi intensi, Il Mostro non racconta solo un’indagine, ma un’intera epoca: l’Italia degli anni ’70 e ’80, con le sue paure, i suoi errori e la sua ossessione per il male. È una serie che parla di noi, del bisogno di trovare un colpevole e dell’incapacità di guardare davvero la verità in faccia.

Sollima firma un prodotto maturo, coinvolgente, perfetto per chi ama i crime realistici e le storie che lasciano il segno.

Il Mostro non offre risposte facili, ma una certezza sì: il vero orrore, spesso, non è là fuori. È dentro di noi.