Wicked ha incantato e sorpreso l’anno scorso. L’adattamento cinematografico del musical di Broadway, ispirato al mondo de Il meraviglioso mago di Oz, si è dimostrato un’opera pregevole e di ottima fattura, sia dal punto di vista prettamente musicale che cinematografico: tra espedienti registici particolari, una fotografia ricca di colore e personalità, ma soprattutto una curiosa riscrittura della mitologia di Oz incentrata sull’intimo rapporto tra Elphaba (Cynthia Erivo) e Glinda (Ariana Grande).

Wicked – Parte 2 (in originale Wicked: For Good), attualmente al cinema, riprende esattamente dove si era interrotta la prima parte, chiudendo il cerchio narrativo grazie ad un climax narrativo soddisfacente, pieno di pathos e intensità emotiva.

John M. Chu, già regista della pellicola precedente, regala con Wicked – Parte 2 un livello qualitativo ancora solidissimo rispecchiando totalmente la prima parte, plasmando così una duologia musical memorabile.

Le performance sono ancora colme di energia – un plauso alla canzone di Glinda, che sfrutta un lungo ed elaborato piano sequenza giocando sull’illusione degli specchi e l’immagine della sfera, a riflettere la bolla in cui si ritrova il personaggio – mentre i temi del primo film vengono ripresi ed espansi in questo finale: tra il peso del potere e delle apparenze che ricadono su Glinda, al conflitto di Elphaba ormai marchiata dalla propaganda di Oz.

Tuttavia Wicked – Parte 2, a causa di una durata più raddrizzata, vede un ritmo molto più accelerato che cozza leggermente con il film precedente, il quale si prendeva bene i suoi tempi a livello di atmosfera e costruzione dei personaggi. Ciò risulta in alcuni momenti di Parte 2 forse un po’ troppo veloci verso le battute finali, ma nulla che va a rovinare troppo la fattura dell’opera.

Sono molto più evidenti i richiami alla storia originale di Oz, specialmente in merito all’opera cinematografica, ormai iconica, di Ian Fleming del 1939, ma le citazioni non risultano mai fuori posto o banali: Wicked – Parte 2 piuttosto riesce a integrare questi omaggi in maniera pregevole nella sceneggiatura stessa della pellicola, senza mai snaturare il ritmo o la caratterizzazione dei personaggi.

Chi ha apprezzato Parte 1 rimarrà quindi estasiato dalla forza espressiva e dinamica di Wicked – Parte 2, che conclude al cinema una delle storie più amate di Broadway. E se vediamo i numeri del box office, è già record di incassi.


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