
In un’epoca in cui milioni di film vengono consumati su schermi domestici sempre più grandi, IMAX difende un’idea antica e ancora attuale: il cinema non è soltanto un’immagine da guardare, ma un’esperienza da vivere.
Nato in Canada nel 1967 dall’intuizione dei fondatori Graeme Ferguson, Roman Kroitor, Robert Kerr e William C. Shaw, il sistema IMAX è stato progettato per superare i limiti della proiezione tradizionale. L’obiettivo era ambizioso: creare un formato capace di coinvolgere lo spettatore attraverso immagini più grandi, maggiore definizione e un suono progettato per trasformare la sala in uno spazio immersivo.
La differenza rispetto al cinema convenzionale nasce soprattutto dal formato. Le storiche riprese su pellicola 15/70 mm utilizzano fotogrammi molto più ampi rispetto alla pellicola standard da 35 mm, permettendo di catturare una quantità superiore di dettagli. Una tecnologia complessa, utilizzata da alcuni dei più importanti registi contemporanei per dare maggiore forza visiva alle scene più spettacolari.
Negli ultimi anni IMAX è diventato uno strumento creativo nelle mani degli autori, non soltanto un marchio legato alle grandi produzioni. Registi come Christopher Nolan hanno scelto di girare intere sequenze dei loro film con cineprese IMAX 70 mm, valorizzando la profondità dell’immagine e la possibilità di creare un rapporto più diretto tra spettatore e inquadratura. Il programma Filmed for IMAX ha inoltre ampliato la collaborazione con registi e studi cinematografici per ottimizzare la qualità delle immagini destinate alle sale IMAX.
Uno degli elementi più apprezzati è l’Expanded Aspect Ratio, un formato che in alcune sequenze permette di mostrare una porzione maggiore dell’immagine rispetto alla versione cinematografica tradizionale. Non si tratta solo di avere uno schermo più grande, ma di modificare il modo in cui una scena viene percepita: un paesaggio, un’azione o un primo piano possono acquistare una dimensione più ampia e coinvolgente.
Parallelamente, IMAX ha sviluppato sistemi digitali avanzati e proiezione laser, capaci di offrire maggiore luminosità, contrasto e precisione cromatica. La tecnologia si è evoluta, ma il principio è rimasto invariato: creare condizioni tecniche che permettano al film di esprimersi al massimo delle sue possibilità.
La vera sfida di IMAX non è però soltanto tecnologica. In un mercato dominato dalla visione domestica e dallo streaming, il suo valore più importante è l’esperienza collettiva. Una televisione può offrire qualità elevata, ma non può riprodurre completamente la sensazione di trovarsi davanti a uno schermo gigantesco, immersi nel suono e circondati da altri spettatori.
IMAX rappresenta così una risposta alla trasformazione digitale del cinema: non combatte la comodità dello streaming, ma difende ciò che rende unica la sala cinematografica. Perché alcune immagini non sono state create semplicemente per essere viste. Sono state pensate per occupare uno spazio, coinvolgere lo sguardo e lasciare un ricordo.
Fonti:
IMAX Corporation, documentazione tecnica sul formato IMAX e sul programma Filmed for IMAX; SMPTE (Society of Motion Picture and Television Engineers);





