Il 2026 si conferma un anno di svolta epocale per la zona ex Fass di Elmas. Come ha sottolineato la sindaca Maria Laura Orrù durante le celebrazioni, si tratta di un percorso complesso che, «piaccia o no, ha portato miglioramenti per la cittadina e per l’intero hinterland cagliaritano».
La trasformazione è partita inizialmente con la realizzazione del centro commerciale a due passi dall’aeroporto. Una struttura che, pur avendo sollevato discussioni e critiche per l’impiego della viabilità pubblica volto a potenziare gli ingressi dal principale scalo aeroportuale sardo, ha generato importanti ricadute occupazionali e portato in Sardegna l’approdo del colosso svedese Ikea, punto di riferimento per l’arredamento e gli articoli per la casa low cost.
La portata storica dell’intervento risiede soprattutto nel risanamento di un’area fortemente compromessa dal passato industriale. Per decenni il sito ha racchiuso l’ex acciaieria e fonderia FER.A.S. (Fonderie e Acciaierie Sarde), attiva fin dalla metà del Novecento e divenuta poi un vero e proprio scheletro di archeologia industriale lasciato all’abbandono.

L’attività produttiva aveva causato un grave inquinamento del suolo e del sottosuolo, rendendo il comparto inutilizzabile per fini edilizi, complice anche la stretta vicinanza con le rotte dell’aeroporto di Elmas.
Oggi, proprio tra il polo commerciale e l’abitato di Elmas, quell’area ferita ha cambiato completamente volto con l’inaugurazione ufficiale del parco Villa del Mas (Fass Green Park), un’oasi urbana in costante crescita estesa su oltre sette ettari.
La mattinata dell’inaugurazione si è rivelata un successo di partecipazione: centinaia di cittadini si sono radunati per assistere al taglio del nastro, riversandosi subito dopo lungo i percorsi per passeggiare e respirare le fragranze tipiche della macchia mediterranea.
Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti diversi esponenti delle istituzioni, dello sport e del mondo imprenditoriale. Oltre alla sindaca Maria Laura Orrù, hanno preso la parola i presidenti delle società sportive di atletica Fernando Usai e Silvia Talana, il rappresentante della proprietà Fass Stefano De Pascale, la direttrice Nadia Mombelli e l’imprenditore Pierpaolo Sgaravatti.

Il parco nasce come uno spazio inclusivo pensato per il tempo libero, lo sport e le famiglie. Al suo interno trova posto un’ampia area giochi di 1.700 metri quadrati dotata di strutture ludico-sportive per bambini e ragazzi, affiancata da sentieri dedicati alle passeggiate con i cani, percorsi pedonali e una pista ciclabile integrata con la rete di mobilità sostenibile della zona.
Particolare attenzione è stata rivolta anche alla creazione di percorsi sensoriali impreziositi da erbe aromatiche, studiati per stimolare l’olfatto e ricreare un legame profondo con la natura.
La vera cifra distintiva del Fass Green Park è rappresentata dall’imponente opera di piantumazione, che conta ben 700 nuovi alberi e arbusti affiancati da un suggestivo oliveto secolare, simbolo profondo dell’identità e della storia agricola locale.

La selezione delle nuove specie arboree risponde a precise esigenze paesaggistiche ed ecologiche. Tra gli alberi ad alto fusto spiccano i gelsi, essenze vegetali caratterizzate da un tasso di crescita particolarmente rapido e da spiccate proprietà di fitodepurazione e purificazione dell’aria, ideali per favorire la rigenerazione ambientale del sito.
Accanto ad essi, il mosaico vegetale comprende pini, lecci, jacarande, alberi di Giuda, carrubi e cespugli di mirto, lavanda, rosmarino e lentisco. L’insieme di queste varietà favorisce la biodiversità, contribuisce alla mitigazione ambientale dell’area e restituisce alla comunità un polmone verde fruibile e rigenerato.
La sindaca Orrù ha fatto anche riferimento al progetto della pista ciclabile che collegherà la cittadina a Cagliari attraverso lo splendido paesaggio lagunare. Un progetto fondamentale di mobilità sostenibile che permetterà di raggiungere il capoluogo in pochi minuti e in sicurezza.


