
Pienone assoluto giovedì 3 luglio al Teatro Antica Valeria di Decimomannu per la fiaba-commedia in lingua sarda Sa principessa stontonada, scritta e portata in scena dalla storica compagnia teatrale Contus de Forredda. Il numeroso pubblico ha seguito con partecipazione e calore una rappresentazione capace di coniugare leggerezza, ironia e valore culturale, confermando ancora una volta quanto il teatro in lingua sarda continui a suscitare interesse e a rappresentare uno strumento privilegiato di trasmissione della memoria collettiva.
Tra gli aspetti più significativi della serata, l’esordio di nuovi componenti dell’associazione decimese, tra cui giovanissimi attori e attrici che hanno affrontato il palcoscenico con naturalezza ed entusiasmo, condividendo la scena con gli interpreti di maggiore esperienza. Un ricambio generazionale che testimonia la vitalità della compagnia e la sua capacità di coinvolgere le nuove generazioni in un percorso artistico e culturale fondato sulla valorizzazione della lingua e delle tradizioni dell’Isola.
La storia di Contus de Forredda affonda le proprie radici alla fine degli anni Cinquanta, quando i futuri protagonisti della compagnia iniziarono a muovere i primi passi nel teatro amatoriale. Nel corso dei decenni il gruppo ha saputo trasformare una passione condivisa in un’autentica realtà culturale, formalmente costituita in associazione nel 1997 e, dal 2003, affiliata alla Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA). Parallelamente all’attività scenica, la compagnia ha sviluppato un’intensa opera di ricerca e divulgazione dedicata agli usi, ai costumi e alle espressioni della tradizione popolare sarda, collaborando con scuole, istituzioni e associazioni del territorio.
Il suo repertorio alterna farse, commedie e adattamenti di fiabe classiche, riscritti o reinterpretati in lingua sarda, con un obiettivo preciso: fare del teatro un luogo vivo di incontro tra passato e presente, capace di trasmettere ai più giovani il patrimonio linguistico e identitario della Sardegna. Il successo riscosso da Sa principessa stontonada dimostra che questa scelta continua a trovare un pubblico attento e partecipe, confermando il teatro come uno dei più efficaci strumenti di tutela e promozione della cultura sarda.





