
Con Sbentiare, la regista cagliaritana Tiziana Troja firma un’opera visiva di 5 minuti carica di intensa poesia emotiva, capace di condensare in un breve e misurato racconto il dramma intimo della paternità interrotta dalla distanza. Il cortometraggio segue il travaglio interiore di un padre separato (interpretato da Michele Sarti) che, oppresso dalla nostalgia per la figlia lontana, racchiude all’interno di una scatola una collezione di oggetti e pensieri scritti: un messaggio destinato ad attraversare lo stesso mare che entrambi osservano da sponde diverse.
Il titolo attinge a un’espressione sarda intrisa di profonda saggezza esistenziale. Come afferma la stessa direttrice Tiziana Troja:
«“Andare a sbentiare” è più di un’azione: è un rituale, un modo di concedersi al vento perché spazzi via le inquietudini, le paure, la nostalgia. È lasciare che la natura compia il suo rito silenzioso, donando leggerezza all’anima.»
Lo scenario costiero di Cagliari e della sua spiaggia diventa così co-protagonista della narrazione, trasformandosi in uno spazio terapeutico dove il paesaggio dialoga con l’invisibile trama degli affetti.
Sotto il profilo stilistico, Troja mette da parte la consueta vena dissacrante per abbracciare un registro narrativo sobrio, intimo e profondamente empatico. La regia si concentra sulla gestualità del protagonista e sulla carica simbolica degli elementi naturali, evidenziando come il dolore della separazione filiale appartenga a pieno titolo anche alla figura paterna, spesso sospesa tra l’impossibilità del contatto e l’incrollabile forza del sentimento.
Atteso al Teatro Antica Valeria di Decimomannu in occasione dell’Officina Film Festival, Sbentiare si rivela una delicata ed efficace riflessione sul legame genitoriale. Un’opera che fa dell’essenzialità visiva il suo punto di forza, ricordando come nessun mare o vento possa davvero recidere l’amore tra un padre e la propria figlia.
SCHEDA TECNICA
| Parametro | Dettaglio |
| Titolo originale | Sbentiare |
| Regia e Sceneggiatura | Tiziana Troja |
| Produzione | LucidoSottile |
| Interprete principale | Michele Sarti |
| Genere | Cortometraggio drammatico / Poesia visiva |
| Durata e Formato | 5 min | Digital (Colore, 16:9) |
| Data di completamento | 17 marzo 2026 |
| Paese e Luogo di ripresa | Italia (Cagliari / Sardegna) |
| Lingua originale | Italiano |
| Proiezione locale | Settembre 2026, Officina Film Festival (Teatro Antica Valeria, Decimomannu) |
BIOGRAFIA DEL REGISTA

Tiziana Troja (Cagliari, 1971) è una regista, autrice, attrice e coreografa. Dopo una prima fase di carriera dedicata alla danza e alle produzioni internazionali, nel 2002 ha fondato con Michela Sale Musio la compagnia e casa di produzione LucidoSottile, assumendone la direzione artistica. Riconosciuta per un linguaggio scenico irriverente e provocatorio (spesso accostato al registro “pop camp”), la sua ricerca spazia dal teatro d’avanguardia alla videoarte, fino al cortometraggio di finzione e ai videoclip. Dal 2016 opera stabilmente tra Milano, Roma e la Sardegna, firmando progetti cinematografici ed editoriali targati LucidoSottile e SpazioTemporin.







