
Run Trip Life è il documentario di Karim Galici che racconta il viaggio da Cagliari a San Francisco di Marco Altea, imprenditore affetto da sclerosi multipla. Un percorso nato per ritirare negli Stati Uniti un importante riconoscimento internazionale di Google assegnato a Whable, la piattaforma ideata dallo stesso Altea per abbattere le barriere e migliorare l’accessibilità di spazi, eventi e relazioni sociali per le persone con disabilità.
Ma il film, della durata di poco meno di trenta minuti, è molto più del racconto di una trasferta. È un viaggio umano, intimo e soprattutto libero da quella retorica del “superamento del limite” che spesso accompagna le storie sulla disabilità.
È questo, personalmente, l’aspetto che ho apprezzato di più. Galici non guarda Marco con compassione e non lo trasforma in un eroe da ammirare a distanza. Lo racconta per quello che è: una persona determinata, intelligente, ironica, capace di affrontare difficoltà concrete senza permettere che la malattia definisca la sua identità.
«La sua sedia a rotelle non è un limite, ma una lente attraverso cui guardare il mondo, e il suo progetto Whable non è solo un’applicazione, ma il simbolo della sua visione.»
«La sedia a rotelle di Marco non è un limite, ma una lente attraverso cui guardare il mondo», afferma il regista. Ed è forse proprio questa l’immagine che meglio sintetizza il senso del documentario: cambiare prospettiva per accorgersi che molti dei confini che consideriamo inevitabili sono, in realtà, costruiti.
A rendere il racconto ancora più autentico è la scelta di Galici di essere contemporaneamente regista, compagno di viaggio e co-protagonista. Tra i due c’è un’amicizia trentennale e questa conoscenza profonda si percepisce in ogni momento. La macchina da presa non sembra mai un filtro tra chi racconta e chi viene raccontato: accompagna semplicemente due amici durante un’esperienza condivisa.

«Non sono solo un osservatore esterno, ma un compagno di viaggio, un amico che condivide ogni passo, ogni ostacolo e ogni momento di gioia»
«Non sono solo un osservatore esterno, ma un compagno di viaggio, un amico che condivide ogni passo, ogni ostacolo e ogni momento di gioia», racconta Galici. Anche la presenza a distanza di Milly, compagna di Marco, contribuisce a mantenere vivo il legame con Cagliari, trasformando il viaggio geografico in un percorso fatto di affetti, complicità e quotidianità.
Run Trip Life è un’opera di cinema sociale che non ha bisogno di alzare la voce per lasciare il segno. Parla di disabilità, ma soprattutto parla di dignità, accessibilità, coraggio e possibilità. E lo fa con una sincerità che arriva allo spettatore senza forzature.
Il riconoscimento internazionale ottenuto al East Village New York Film Festival, dove ha vinto il premio come Best Short Documentary, e al Moon Arts Film Festival, con il premio per il miglior corto documentario e l’Honourable Mention a Marco Altea, conferma la forza di un lavoro capace di superare i confini del proprio racconto.
Arrivato ora all’Officina Film Festival, Run Trip Life – Il viaggio della vita ci ricorda che viaggiare non significa soltanto raggiungere una destinazione. A volte significa conquistare la possibilità di scegliere la propria strada. E soprattutto, imparare a guardare il mondo da un punto di vista diverso.
Il film sarà proiettato nella terza giornata dell’Officina Film Festival: l’appuntamento è per venerdì 11 settembre 2026 alle ore 20:40, presso il Teatro Antica Valeria di Decimomannu.
SCHEDA DEL FILM
| Parametro | Dettaglio |
| Titolo originale | Run Trip Life – Il viaggio della vita |
| Regia e Sceneggiatura | Karim Galici |
| Produttore e Protagonista | Marco Altea |
| Co-protagonista | Karim Galici |
| Genere | Documentario sociale / Biografico |
| Casa di produzione | Progetto Whable |
| Durata e Formato | 29 min 42 sec | Digital (Colore) |
| Paese di origine | Italia (Luoghi di ripresa: Italia, San Francisco / USA) |
| Anno di completamento | 2025 |
| Lingua originale | Italiano |
| Principali Riconoscimenti | Best Short Documentary (East Village New York Film Festival 2025), Best Short Documentary & Honourable Mention a Marco Altea (Moon Arts Film Festival 2025) |
| Proiezione locale | Venerdì 11 Settembre 2026, ore 20:40, Officina Film Festival (Teatro Antica Valeria, Decimomannu) |
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BIOGRAFIA DEL REGISTA

Karim Galici (Cagliari, 1977) è un regista, sceneggiatore, attore e manager culturale. Formatosi al DAMS dell’Università Roma Tre, ha conseguito il Master in Performing Arts Management presso la Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi, in collaborazione con la Scala e il Piccolo Teatro di Milano. Fondatore della compagnia Impatto Teatro, ha lavorato in ambito teatrale con realtà di prestigio internazionale come The Living Theatre e il Teatro de los Sentidos.
Nel cinema sociale e umanitario vanta una trentennale ricerca espressiva focalizzata sui diritti umani e sull’inclusione, avviata nel 2000 con Grado Zero. Dal 2020 collabora stabilmente con l’associazione Cittadini del Mondo – Cinema per il Sociale, firmando la celebre trilogia composta da Dall’Est con amore (2020), La vita sopra ogni cosa (2021) e Le cicogne di Chernobyl (2025), a cui si affiancano le recenti ed apprezzate opere FIORI SottoPelle e Run Trip Life – Il viaggio della vita.






