
Il destino del polo fieristico di Decimomannu ha acceso il dibattito durante il Consiglio comunale dello scorso 9 aprile. Al centro della polemica il progetto “I parchi del benessere”, un’opera ambiziosa da oltre 3 milioni di euro finanziata con i fondi del Pnrr. I cantieri, già avviati, costringeranno la storica sagra di Santa Greca di maggio a svolgersi in formato ridotto.
Se la sindaca Monica Cadeddu ha parlato di «sacrifici necessari» in vista di un’arena moderna, la minoranza ha attaccato duramente l’esecutivo su scadenze, regolarità dei lavori e sull’impatto ambientale dell’intervento, che prevede la sostituzione del verde originario con 20mila metri quadrati di calcestruzzo drenante.
L’attacco della minoranza
Il consigliere di opposizione Matteo Urru (del gruppo “CresciAmo”) ha presentato un’interrogazione urgente per fare chiarezza sulla data di fine lavori. L’opposizione teme che le varianti al progetto introdotte dopo l’assegnazione dell’appalto e i ritardi nell’ottenere i visti necessari possano causare la revoca del finanziamento, con pesanti ripercussioni sulle casse del Comune.
Le domande sollevate da Urru sono state nette: «Esiste una data di completamento ufficiale e certificata? Ci sono margini per una proroga o c’è il rischio concreto di perdere i fondi? Le nuove pavimentazioni in cemento sono strutturate per reggere il carico e le sollecitazioni dei grandi eventi?»
La difesa della Giunta
A replicare alle accuse è stata l’assessora ai Lavori pubblici, Francesca Salis, che ha difeso con fermezza l’operato dell’amministrazione. Secondo Salis, le modifiche al progetto iniziale sono state una scelta obbligata a causa di «vincoli idrogeologici oggettivi» che la precedente amministrazione non aveva considerato nella fase preliminare. «L’alternativa – ha sottolineato l’assessora – non era tra il vecchio e il nuovo progetto, ma tra perdere i fondi o adattarsi ai vincoli reali».
Sul fronte della tabella di marcia, Salis ha indicato i dettagli cronologici: «Il termine tassativo per la fine dei lavori è fissato al 30 giugno. Il margine ulteriore concesso solo per le rifiniture minori è di 60 giorni».
L’assessora ha inoltre rassicurato l’Aula spiegando che la pianificazione rispetta i parametri della piattaforma ministeriale Regis e che i pareri degli enti terzi, pur se arrivati in corso d’opera per motivi di urgenza, sono quasi del tutto completi (il via libera del Genio Civile è giunto il 23 febbraio, quello dell’Anas il 18 marzo).
L’obiettivo di fine estate
Nonostante il cantiere sia ancora in piena attività tra scavi e colate di cemento, la Giunta esclude categoricamente il rischio di un definanziamento. L’obiettivo politico resta quello di consegnare la struttura entro l’estate, così da permettere alla grande sagra di Santa Greca di settembre di inaugurare la nuova arena, mettendo fine a transenne e controversie.






