
Con Fuoco contro Fuoco – Una pratica di guarigione in Barbagia, Ignazio Figus offre al pubblico un’opera dal rilevante spessore etno-antropologico, capace di addentrarsi nelle maglie più intime della medicina popolare sarda. Nato all’interno dei progetti di ricerca dell’ISRE e ambientato interamente nel territorio di Oliena, il documentario accende i riflettori sulla quotidianità di Minnìa Bette, anziana custode di un antico sapere rituale dedicato alla cura dell’Herpes Zoster, noto nel folklore locale come “Fuoco di Sant’Antonio”.
Fedele a un linguaggio cinematografico squisitamente osservativo, il regista nuorese rifiuta ogni tentazione di finzione per restituire la nuda verità dei fatti. L’obiettivo si insinua con pudore nel ciclo terapeutico, catturando la ritmicità cadenzata delle gestualità, l’incedere sottovoce delle formule orali e la dimensione quasi sacrale del contatto corporeo tra la guaritrice e chi cerca sollievo dal dolore. Le testimonianze dei pazienti arricchiscono il racconto, delineando il profilo di una donna il cui dono medico sfuma in un senso di devozione verso la propria comunità.
Tuttavia, il lavoro di Figus trascende i confini dell’indagine etnografica per interpellare direttamente la sensibilità contemporanea. In un’epoca dominata dal paradigma tecnocratico della medicina moderna, la pellicola si interroga sul valore residuo del rito. La risposta risiede in una riscoperta del concetto primigenio di “cura”: non più mero protocollo volto alla rimozione del sintomo, ma spazio interpersonale fatto di accoglienza, ascolto e ricomposizione dell’equilibrio emotivo dell’individuo.
Il documentario, già insignito del riconoscimento come miglior film nella sezione Health and Medicine ai Sicilian Film Awards, sarà presentato il 10 settembre 2026 al Teatro Antica Valeria di Decimomannu in occasione dell’Officina Film Festival. Un appuntamento imperdibile per riscoprire la memoria storica dell’isola e rimettere al centro del dibattito culturale l’umanità del gesto curativo.

BIOGRAFIA DEL REGISTA
Ignazio Figus, nato ad Alghero e residente a Nuoro, è uno dei principali registi e documentaristi etno-antropologici del panorama sardo. Dal 1987 è responsabile delle attività audiovisive dell’ISRE (Istituto Superiore Regionale Etnografico), ente con cui ha maturato una profonda sensibilità nel documentare la vita quotidiana, le tradizioni artigianali e i rituali della Sardegna.
Ha esordito alla regia nel 1996 con Giorni di Lollove, a cui sono seguiti importanti lavori di ricerca sul campo tra cui Il Lino a Busachi (1997), Toccos e Repiccos (2000), Brokkarios (2008), S’impinnu (2014), La cena delle anime (2017) e Lights in the City (2025). Con Fuoco contro Fuoco (2025) prosegue la sua indagine rigorosa sul patrimonio immateriale dell’isola, ponendo l’obiettivo sulla medicina popolare e la memoria orale.
SCHEDA TECNICA
| Parametro | Dettaglio |
| Titolo originale | Fuoco contro Fuoco – Una pratica di guarigione in Barbagia |
| Regia, Sceneggiatura e Produzione | Ignazio Figus |
| Cast principale | Minnìa Bette (la guaritrice) |
| Genere | Documentario etno-antropologico |
| Produzione scientifica | Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE) |
| Durata e Formato | 52 min 55 sec | Digital (16:9, Colore) |
| Data di completamento | 30 giugno 2025 |
| Luogo di ripresa | Oliena (Barbagia, Sardegna) |
| Principali Riconoscimenti | Miglior Film nella sezione Health and Medicine ai Sicilian Film Awards |
| Proiezione locale | 10 Settembre 2026, Officina Film Festival (Teatro Antica Valeria, Decimomannu) |






