
Con Monzon, il giornalista e regista Antonello G. Deidda firma un docufilm di 40 minuti che rievoca una delle vicende sportive ed umane più singolari e dimenticate della Cagliari degli anni Ottanta: la parabole pugilistica di Efisio Galici, noto a tutti con il soprannome di Monzòn. Capace di scalare i vertici della boxe fino alla conquista di un titolo mondiale a metà di quel decennio, Galici ha incarnato il mito del lottatore di strada pronto a sfidare il proprio destino.
L’opera di Deidda evita la facile agiografia sportiva per concentrarsi sul legame viscerale tra il protagonista e il tessuto urbano del capoluogo sardo. Attraverso una struttura ritmata da testimonianze dirette di chi ne ha condiviso l’epoca e culminante in un’intensa intervista allo stesso Efisio Galici, il film ricostruisce non solo le imprese sul ring, ma soprattutto la quotidianità trascorsa tra i vicoli e i quartieri popolari di Cagliari, dove il mito del pugile si intreccia indissolubilmente con le difficoltà della vita di strada.
Grazie alla sua decennale esperienza di cronista e attento osservatore dei fenomeni sociali isolani, Deidda adotta uno stile asciutto ed essenziale. La macchina da presa lascia spazio alla voce dei testimoni e alla memoria storica, restituendo il ritratto d’epoca di una città in profonda trasformazione e il valore catartico che la boxe sapeva rappresentare per il riscatto individuale.
Atteso con grande interesse nel cartellone dell’Officina Film Festival 2026 al Teatro Antica Valeria di Decimomannu, Monzòn si presenta come una preziosa tessera della memoria collettiva cagliaritana: un racconto verace che trasforma l’epopea di un atleta di quartiere in un grande affresco di umanità, tenacia e identità popolare.
SCHEDA DEL FILM
| Parametro | Dettaglio |
| Titolo originale | MONZÒN |
| Regia e Sceneggiatura | Antonello G. Deidda |
| Protagonista / Soggetto | Efisio Galici (“Monzòn”) |
| Genere | Documentario biografico / Sportivo |
| Durata e Formato | 40 min 54 sec | Digital (Colore) |
| Data di completamento | 1° giugno 2024 |
| Paese di produzione | Italia (Cagliari, Sardegna) |
| Struttura narrativa | Testimonianze d’archivio, interviste a testimoni e intervista diretta ad Efisio Galici |
| Proiezione locale | 10 Settembre 2026, Officina Film Festival (Teatro Antica Valeria, Decimomannu) |
BIOGRAFIA DEL REGISTA
Antonello G. Deidda è un giornalista, scrittore e videomaker cagliaritano. Con una trentennale carriera alle spalle presso i principali quotidiani dell’isola (L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna) e collaborazioni con testate nazionali quali La Repubblica e il Corriere della Sera, ha maturato una profonda conoscenza delle dinamiche storiche, urbane e sociali della Sardegna. Nel 2000 ha esordito nella narrativa pubblicando opere quali Tori scatenati, Eravamo giovani nel ’67, Un’estate sudamericana e La notte di Cagliari. Sul fronte cinematografico ha firmato soggetto e sceneggiatura del cult Casteddu Sicsty (per la regia di Paolo Carboni), da cui ha poi tratto l’omonimo romanzo, confermandosi attento cronista delle sottoculture e dei miti popolari della sua città.







