Svolta storica per la SS130: al via il piano per la messa in sicurezza tra Elmas, Assemini e Decimomannu


Un cronoprogramma serrato e già tracciato nei minimi dettagli segna il punto di svolta per una delle arterie più trafficate e rischiose del Sud Sardegna. Il percorso operativo per la riqualificazione della strada Statale 130 prende il via con i primi sopralluoghi sul campo condotti dai tecnici dell’Anas e dai progettisti. Questa fase iniziale (che parte a settembre) serve ad avviare un confronto diretto con i cittadini e a definire la perimetrazione dei cantieri, garantendo che le procedure di esproprio rimangano minime, limitate alle sole fasce di rispetto ed escludendo qualsiasi impatto sulle abitazioni.

La prima vera tappa fondamentale è fissata per il mese di dicembre del 2026, quando si raggiungerà un doppio obiettivo: la validazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e la contemporanea apertura del cantiere per la rotonda provvisoria di Decimomannu. Quest’ultima rappresenta una soluzione immediata per eliminare la pericolosità di un incrocio critico, garantendo la sicurezza della viabilità ben prima della conclusione dei lavori principali. Successivamente, tra febbraio e marzo del 2027, la popolazione verrà coinvolta attraverso una serie di assemblee pubbliche organizzate per illustrare l’opera in ogni dettaglio.

Il calendario istituzionale prevede poi la pubblicazione del bando di gara a livello europeo entro giugno 2027, con la formula dell’appalto integrato. Dopo una fase di verifica documentale stimata tra i quattro e i sei mesi, i cantieri dell’opera complessiva si apriranno ufficialmente nei primi mesi del 2028. L’intero iter ha subito una decisa accelerazione grazie all’azione della struttura commissariale istituita nel 2024 e guidata dall’assessore regionale ai Lavori pubblici Antonio Piu, che ha permesso di anticipare l’avvio effettivo dei lavori, altrimenti destinato a slittare non prima del 2029.



L’infrastruttura, attesa dal territorio da oltre trent’anni, ha ottenuto il via libera definitivo durante la Conferenza dei servizi decisoria di oggi (26 agosto), recependo l’approvazione unanime dei 38 soggetti coinvolti. L’opera comporta un investimento totale compreso tra i 330 e i 340 milioni di euro, suddivisi in due lotti paralleli da 150 milioni ciascuno per ottimizzare le tempistiche. Il tracciato di circa dieci chilometri verrà totalmente trasformato in una strada di tipo B a quattro corsie, eliminando gli accessi diretti e i pericolosi incroci a raso. Nel tratto che attraversa Elmas, Assemini e Decimomannu la carreggiata correrà in sopraelevata grazie a quattro viadotti e due ponti per circa mille metri complessivi, lasciando spazio a livello stradale a rotatorie e rampe di raccordo con la rete locale.

I sindaci dei Comuni interessati hanno accolto l’intesa con profonda soddisfazione. Maria Laura Orrù, sindaca di Elmas, ha sottolineato l’importanza di un accesso al territorio più fluido e privo di disagi per le residenze. Mario Puddu, primo cittadino di Assemini, ha evidenziato come il dialogo abbia permesso di risolvere i dubbi di natura pubblica e privata. Monica Cadeddu, sindaca di Decimomannu, ha infine ricordato l’alto tributo in termini di vite umane pagato su quel tratto stradale, ribadendo quanto l’inizio immediato dei lavori alla rotatoria provvisoria rappresenti un sollievo fondamentale per l’intera comunità.