
We Don’t Talk About It è un cortometraggio breve ma incisivo che osserva con sguardo lucido e disincantato il rapporto tra lutto, tradizione e convenzioni sociali. Ambientato durante un rito funebre egiziano, il film sceglie un approccio apparentemente semplice per mettere in discussione ciò che accade quando la ritualità prende il posto dell’autentica elaborazione del dolore.
Nour Hassan Bakr costruisce la propria narrazione attorno a un contrasto particolarmente efficace: mentre ci si trova in uno spazio consacrato al lutto, le conversazioni si spostano verso la quotidianità, evitando accuratamente di affrontare la morte e la persona scomparsa. I gesti sono codificati, le consuetudini vengono rispettate, ma il dolore sembra rimanere ai margini.
È proprio questa distanza tra ciò che il rito dovrebbe esprimere e ciò che realmente viene vissuto a costituire il nucleo più interessante del cortometraggio. La cerimonia diventa una sorta di rappresentazione collettiva nella quale il comportamento socialmente previsto finisce per prevalere sull’espressione individuale del dolore. Il silenzio non è quindi soltanto assenza di parole: diventa una forma di comportamento, quasi una regola non scritta.
Il film riesce inoltre a suggerire una riflessione più ampia sul rapporto tra individuo e tradizione. Le consuetudini, trasmesse e ripetute nel tempo, possono offrire una struttura nei momenti di crisi, ma possono anche trasformarsi in una barriera che impedisce di confrontarsi realmente con la perdita. Bakr non sembra voler formulare un giudizio definitivo: osserva piuttosto il rituale e lascia emergere, attraverso le situazioni e i comportamenti, le contraddizioni che lo attraversano.
La scelta di una durata contenuta, poco più di cinque minuti, contribuisce a mantenere il racconto essenziale e concentrato. Anche la natura studentesca del progetto non impedisce al film di affrontare un tema complesso con una precisa consapevolezza cinematografica. Come opera prima, We Don’t Talk About It rivela una voce autoriale interessata soprattutto alle dinamiche sociali e alle tensioni che si nascondono dietro i gesti apparentemente più ordinari.
Un cortometraggio asciutto e provocatorio, che attraverso un rituale familiare e culturale porta lo spettatore a interrogarsi su una domanda universale: quando il dolore diventa una convenzione sociale, quanto spazio rimane realmente per il lutto?
Scheda del film
| Titolo | We Don’t Talk About It |
|---|---|
| Regia | Nour Hassan Bakr |
| Sceneggiatura | Nour Hassan Bakr |
| Produzione | Nour Hassan Bakr |
| Interpreti principali | Nour Hassan Bakr |
| Paese di origine | Egitto |
| Paese di realizzazione | Egitto |
| Anno | 2026 |
| Data di completamento | 20 febbraio 2026 |
| Durata | 5 minuti e 15 secondi |
| Tipologia | Cortometraggio studentesco |
| Lingua | Arabo |
| Formato di ripresa | Digitale |
| Formato immagine | 16:9 |
| Colore | Colori |
| Budget di produzione | 500 € |
| Opera prima | Sì |
| Progetto studentesco | Sì – Paris 8 |
| DCP | Non disponibile |
Riconoscimenti e partecipazioni
- Honorable Mention – Eastern Europe Film Festival, Craiova, Romania
- Monthly Picks – Prisma Awards, Roma, Italia, 5 aprile 2026
- Selezione – World Film Festival in Cannes, Cannes, Francia, 26 aprile 2026






