Se pensi che Vilnius sia solo una grigia città baltica, preparati a scoprire quanto ti sbagli, è una capitale vivace, barocca e incredibilmente economica.


Vilnius, capitale della Lituania, è spesso soprannominata la Gerusalemme del Nord per la sua storica e importante presenza ebraica, oltre che per il ruolo culturale e spirituale avuto nei secoli. Ma oggi potrebbe meritarsi anche un altro titolo, quello di capitale europea più sorprendente e sottovalutata.

La storia di Vilnius nasce da un sogno, quello del Granduca Gediminas, che vide un lupo di ferro ululare su una collina, segno che lì sarebbe sorta una città inespugnabile. Oggi, la Città Vecchia è un gioiello quasi interamente pedonalizzato e tutelato dall’UNESCO. Camminare tra la Piazza della Cattedrale, con il suo campanile bianco candido, e la Piazza del Municipio significa attraversare secoli di architettura gotica e rinascimentale.

Uno dei luoghi più intensi è il Quartiere ebraico di Vilnius, memoria della comunità che rese la città un centro intellettuale ebraico di primo piano prima della Shoah. Camminarci significa percepire una storia profonda, dolorosa ma essenziale.

Appena oltrepassato il fiume Vilnia si entra in un mondo a parte, la Repubblica indipendente di Užupis. Nata il 1 aprile 1997 per volere di un gruppo di artisti e musicisti, questa micronazione ha una propria bandiera, un presidente, un esercito di 12 uomini e persino una Costituzione affissa in oltre 20 lingue lungo una via. Articoli come Ognuno ha diritto alla felicità, Il cane ha diritto di essere un cane e Ognuno ha diritto di morire, ma non è un obbligo la rendono un manifesto ironico e profondo sulla libertà individuale.

Dominando la città dall’alto, la Torre di Gediminas è ciò che resta del Castello Superiore del XIV secolo. Simbolo della sovranità lituana, dalla sua cima si gode una vista mozzafiato sui tetti rossi e sulle chiese della città. Poco lontano, il quartiere di Žvėrynas quartiere verde e residenziale fatto di case in legno, ambasciate, tranquillità e viali alberati, quasi un villaggio elegante dentro la capitale. Meritano anche una visita la Chiesa di Sant’Anna, capolavoro gotico in mattoni, e l’Università di Vilnius, una delle più antiche dell’Europa orientale.. A pochi chilometri, poi, c’è Trakai, un gioiello medievale circondato dall’acqua, dove sorge un maestoso castello in mattoni rossi su un’isola. È la meta perfetta per una gita di un giorno.

Vilnius sorprende anche per il costo della vita, è generalmente più economica di molte capitali dell’Europa occidentale. Mangiare fuori, muoversi e dormire può risultare conveniente, pur con prezzi cresciuti negli ultimi anni. E poi sì, qui si usa l’euro, dettaglio che può stupire chi immagina la Lituania lontana anni luce dal cuore d’Europa, quando invece ne fa parte pienamente e con grande naturalezza.

Quanto al cibo, Vilnius è sostanziosa e autentica. Da provare i Cepelinai, grossi gnocchi di patate ripieni di carne o formaggio, la zuppa fredda rosa Šaltibarščiai a base di barbabietola, i Kibinai, sfoglie ripiene di montone, e l’immancabile birra artigianale lituana, eccellente.

Arrivi a Vilnius e all’inizio non capisci dove sia la magia, ma poi si rivela una capitale vivibile, interessante e sorprendentemente accessibile, uno di questi posti che superano le aspettative reali del viaggio.