Taibale Film Poster - Gianni Torres

A oltre ottant’anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, il regista Gianni Torres firma con TAIBALE un’opera di dirompente attualità politica ed etica. Il film ricompone l’odissea di Antonieta Felmanas (nata in yiddish Taibale Reichel), oggi ottantacinquenne residente a San Paolo del Brasile: una bambina ebrea polacca concepita durante le deportazioni sovietiche nei campi di lavoro del Kazakistan, sopravvissuta allo sterminio dell’intera famiglia per mano nazista grazie alla catena di solidarietà di sconosciuti che la trassero in salvo.

Lontano da ogni compiacimento retorico, il docufilm si pone una domanda fondamentale: quanto valore racchiude la salvezza di un singolo bambino? La risposta risiede nell’esistenza della stessa Antonieta, che ha convertito il trauma dello sradicamento e della perdita d’identità in un’istintiva spinta all’altruismo, diventando una delle più carismatiche ed illuminate benefattrici delle comunità indigenti brasiliane.

Dal punto di vista del linguaggio cinematografico, Torres (autore anche del montaggio e produttore assieme a Maria Giannuzzi, Domenico Torres e César Augusto Meneghetti) compie un’operazione pionieristica codificando il genere DocumentAI. Sfruttando la fotografia in 4K con formato panoramico 2.39:1 e alternando il bianco e nero al colore, la regia fonde le immagini d’archivio e la voce della protagonista con animazioni generate tramite intelligenza artificiale. L’uso dell’AI non deforma la verità storica, ma colma le lacune del tempo, dando corpo visivo ai ricordi d’infanzia e a quegli spaccati emotivi rimasti privi di documentazione.

Pluripremiato nei festival internazionali, da Bangkok a Parigi, da Amsterdam a Liverpool e proiettato in eventi di rilievo globale come quello organizzato dal Memoriale dell’Olocausto di San Paolo e il Bari Brasil Film Fest, TAIBALE si attesta come un monumento alla resilienza umana. Un’opera dal respiro universale che trasforma il racconto della tragedia in un monito imperativo alla protezione dell’infanzia e della memoria collettiva.

BIOGRAFIA DEL REGISTA

Gianni Torres, nato a Polignano a Mare (Bari), è un regista, sceneggiatore, autore e produttore cinematografico. La sua cifra stilistica intreccia poesia, antropologia e una sottile vena di amara ironia per narrare la realtà con sguardo originale e provocatorio. Formatosi tra radio e giornalismo ha fondato a 20 anni la rivista Dilectus ha lavorato nella pubblicità d’autore (curando campagne per Ericsson e per la promozione di Bari) e nella consulenza per Rai e Mediaset.

Il regista Gianni Torres

Nel cinema ha esordito con la vittoria del Premio Speciale Alberto Moravia per la Sceneggiatura per la fiction La Furbata, per poi specializzarsi nel cinema del reale. Attento alle tematiche dell’immigrazione, della memoria e del sociale (con opere di successo quali Le Mamme di San Vito e Angels in Bangkok), Torres ha recentemente introdotto il genere DocumentAI, che integra l’intelligenza artificiale generativa nella struttura documentaristica senza intaccarne la verità storica.

Il film sarà proiettato il 10 settembre all’Officina Film Festival 2026, presso il Teatro Antica Valeria di Decimomannu

SCHEDA TECNICA

ParametroDettaglio
Titolo originaleTAIBALE (titolo esteso: Taibale – Storia di una bambina salvata)
Regia e SceneggiaturaGianni Torres
ProtagonistaAntonieta Felmanas (Taibale Reichel)
GenereDocumentAI (Documentario, Biografico, Storico, Sperimentale)
Paesi di produzioneItalia, Brasile (Luogo di ripresa: Brasile)
Durata e Formato1 ora e 12 minuti | 4K (Aspect Ratio 2.39:1, B&N e Colore)
Lingua originalePortoghese
Budget20.000 USD
Data di completamento1° novembre 2024
Supporti di distribuzioneDCP disponibile
Riconoscimenti principaliBest Documentary (Bangkok, Amsterdam, Parigi, Eastern Europe), Best Biopic (Arjuntala), Best Feature Documentary (Future of Film Awards), Best Foreign Language Film (Buddha Int. Film Festival), Best Production (Liverpool Indie Awards)