Istanbul è più che una città, è un abbraccio tra due mondi.
Questa metropoli unica, che i greci chiamavano εἰς τὴν Πόλιν, ossia verso la Città, ha ereditato il suo nome proprio da questa espressione, diventando per tutti Istanbul. Perché nel descriverla è palese che non è soltanto una città, ma molto di più. È un vero e proprio ponte tra Europa e Asia, tra Oriente e Occidente, tra passato e futuro. È conosciuta come la Città dei Due Continenti, ma anche come l’erede di Bisanzio e Costantinopoli, i nomi con cui fu capitale prima dell’Impero Bizantino e poi dell’Impero Ottomano. Qui convivono minareti e grattacieli, antichi bazar e moderne caffetterie, creando un’atmosfera unica al mondo.
Fondata con il nome di Bisanzio nel VII secolo a.C., divenne Costantinopoli nel 330 d.C. quando l’imperatore Costantino I la trasformò nella nuova capitale dell’Impero Romano. Per oltre mille anni fu il baluardo della cristianità, fino alla conquista ottomana del 1453, quando Maometto il Conquistatore, segnando la fine dell’Impero Bizantino e l’inizio di una nuova epoca ottomana, la trasformò nel cuore pulsante del mondo islamico. Solo nel 1930, con la nascita della Repubblica Turca, il nome divenne ufficialmente Istanbul, anche se per i locali era già da secoli la Città per antonomasia. Oggi, pur non essendo la capitale della Turchia, Istanbul resta il cuore culturale, economico e turistico del Paese.

Il simbolo più celebre è senza dubbio Santa Sofia, capolavoro architettonico che nei secoli è stata basilica cristiana, moschea, museo e nuovamente moschea. La sua immensa cupola continua a lasciare senza parole milioni di visitatori.
Poco distante sorge la spettacolare Moschea Blu, famosa per le oltre ventimila piastrelle in ceramica azzurra che decorano i suoi interni e per i suoi sei eleganti minareti.
L’antica residenza dei sultani ottomani, il Palazzo Topkapi, custodisce tesori imperiali, cortili magnifici e una vista impareggiabile sul Bosforo.
Sotto le strade della città si nasconde la suggestiva Basilica Cisterna, una gigantesca cisterna sotterranea sorretta da 336 colonne illuminate da luci soffuse, dove gli occhi incrociano i volti capovolti delle misteriose sculture di Medusa.
Per vivere l’anima commerciale della città bisogna perdersi tra le migliaia di botteghe del Gran Bazar, uno dei mercati coperti più grandi e antichi del mondo, labirinto coperto di oltre 60 strade e 4.000 negozi. Qui l’arte della contrattazione è un rituale sacro tra tappeti, lanterne colorate e gioielli. E anche tra i profumi del vicino Bazar delle Spezie, dove tè, dolci, spezie e frutta secca conquistano ogni visitatore.
Nel quartiere di Galata spicca la medievale Torre di Galata, costruita dai genovesi nel 1348, da cui si ammira uno dei panorami più belli della città. Ai suoi piedi si estende il celebre Ponte di Galata, perennemente affollato da pescatori locali e venditori di balık ekmek, i tipici panini con il pesce, ristoranti e traghetti.
La moderna İstiklal Caddesi è il cuore pulsante della vita cittadina, una lunga via pedonale attraversata dallo storico tram rosso, cuore dello shopping e della vita notturna e ricca di caffè e palazzi storici, che conduce alla vivace Piazza Taksim, simbolo della città contemporanea.
Lungo İstiklal si trova anche il raffinato Çiçek Pasajı, elegante galleria ottocentesca famosa per i suoi ristoranti tradizionali e la vivace atmosfera serale.
Tra i capolavori dell’architettura ottomana spicca la maestosa Moschea di Solimano, progettata dal grande architetto Mimar Sinan e considerata una delle più belle della città. Istanbul è un mosaico di quartieri, ognuno con la sua anima.
Nel mezzo del Bosforo emerge la romantica Torre di Leandro, avvolta da affascinanti leggende, mentre sulle sue rive sorge lo sfarzoso Palazzo Dolmabahçe, simbolo del tramonto dell’Impero Ottomano.
Infine, la scenografica Moschea di Ortaköy, incorniciata dal ponte sul Bosforo, è uno dei luoghi più fotografati della città.

A premessa è importante distinguere tra distretti e quartieri. I distretti sono le grandi suddivisioni amministrative della città (ce ne sono 39). I quartieri sono le aree che compongono ogni distretto, ciascuna con una propria identità. Tra i distretti più famosi c’è senz’altro Fatih, il cuore storico e religioso dove si trovano Sultanahmet, il Gran Bazar e molti monumenti e i quartieri di Fener e Balat, un tempo quartieri greco-ortodosso ed ebraico, sono oggi un’esplosione di colori e case in stile ottomano, diventati un polo culturale e hipster. Beyoğlu è invece il centro della vita moderna con i quartieri trendy di Galata e Karaköy pieni di gallerie d’arte, caffè e locali alla moda e İstiklal e Taksim. Beşiktaş è il distretto elegante e vivace, dove sorgono Dolmabahçe e il quartiere di Ortaköy. Kadıköy, nella parte asiatica, è famoso per mercati, locali e atmosfera rilassata. Üsküdar, anch’esso in Asia, ricco di moschee storiche e splendidi panorami.
Lo Stretto del Bosforo, parte integrante della città, è molto più di un semplice braccio di mare: separa fisicamente Europa e Asia, collegando il Mar Nero al Mar di Marmara. Attraversarlo in traghetto è una delle esperienze più emozionanti di Istanbul, perché permette di ammirare palazzi imperiali, moschee, ville storiche e il continuo via vai delle imbarcazioni.

La città oggi conta oltre 15 milioni di abitanti ed è una delle metropoli più popolose d’Europa. Tra le sue curiosità i gatti sono considerati quasi dei cittadini onorari,vivono liberamente e vengono accuditi dagli abitanti.
Molti pensano a Istanbul come a una città puramente mediterranea o calda, ma il suo clima è di transizione. In estate fa molto caldo e l’umidità è alta. In inverno, le correnti fredde provenienti dal Mar Nero portano spesso gelo e spettacolari nevicate che imbiancano le cupole e i minareti, regalando un’atmosfera d’altri tempi. In estate il clima è caldo e umido, con temperature spesso comprese tra 30 e 35 °C, ideale per le crociere sul Bosforo e le serate all’aperto.
Istanbul è facilmente raggiungibile con voli diretti da numerose città italiane verso l’Aeroporto di Istanbul, immenso e futuristico hub globale, base della Turkish Airlines e collegato alla città dalla linea della metropolitana M11, oppure verso l’Aeroporto Internazionale Sabiha Gökçen, situato nella parte asiatica e scalo principale per i voli low-cost come Pegasus, e anche questo aeroporto è ottimamente collegato al centro tramite la linea metropolitana M4.

Istanbul non ha bisogno di essere idealizzata per stupire, la sua vera forza sta nella sua straordinaria e caotica complessità. È una metropoli che non si descrive facilmente con una definizione univoca, capace di proiettarti nel giro di pochi metri dal silenzio monumentale di una moschea medievale alla frenesia finanziaria e underground di una capitale contemporanea. Che sia la prima visita o la quinta, Istanbul ha sempre qualcosa di nuovo da offrire: un dettaglio, un panorama o un angolo nascosto che racconta una storia diversa dalle altre.

